Pietro Consagra
“L’arte è l’alternativa non il rifugio della natura. L’arte non è più un servizio del Potere, è un modo di vivere, un obiettivo, un esempio, un aiuto” Pietro Consagra nato a Mazara del Vallo nel 1920, è uno scultore e uno scrittore italiano, uno dei più prestigiosi esponenti dell’astrattismo internazionale. Negli anni Quaranta arriva in una Roma appena liberata dalle truppe americane per dare vita al gruppo artistico Forma 1, che rivendicava la libertà di essere ad un tempo marxisti e formalisti, e considera l’unico linguaggio in grado di operare un rinnovamento dell’arte. A Roma lavorò nello studio di Guttuso, dove conobbe Dorazio, Perilli, Guerrini, Turcato, Arcadi e Sanfilippo. Fu proprio insieme a questi artisti che Consagra preparò nel marzo 1947 il manifesto del gruppo astrattista ‘Forma’ in cui viene teorizzata la lezione dell’astrattismo. Fra le sue ultime grandi opere, nel 1998, esegue una scultura in marmo, dedicata a Giano, alta più di cinque metri, situata a Largo Santa Susanna a Roma. Insignito della medaglia d’oro come Benemerito della Cultura e dell’Arte dal Presidente Carlo Azeglio Ciampi, oltre che scultore, Consagra fu scrittore e critico, collaboratore di molte pubblicazioni d’arte.