Pietro Cascella
Pietro Cascella è stato un pittore e uno scultore italiano nato a Pescara nel 1921. Figlio d’arte, fin da piccolo ha cominciato a coltivare la stessa passione del nonno Basilio e del padre scultore Tommaso, crescendo in una famiglia di artisti dove anche il fratello Andrea e gli zii Gioacchino e Michele seguirono le stesse orme artistiche dei propri parenti. Pietro rappresentava quindi la terza generazione della famiglia Cascella, oggi arrivata alla quinta grazie al nipote Matteo Basilè. L’artista è cresciuto grazie agli insegnamenti del padre e del nonno, entrambi pittori e ceramisti, all’interno di una fabbrica litografica a Pescara, di lì a poco questo luogo sarebbe diventato il sito artistico della famiglia Cascella dove lo stesso Pietro, grazie ai numerosi strumenti che ha a disposizione, riuscirà ad imparare tutte quelle tecniche che alla fine lo renderanno un pittore e uno scultore unico. Il giovane Cascella inizia con la pittura, e poi comincerà ad appassionarsi anche alla scultura quando si trasferirà da Pescara a Roma nel 1938. Verrà fortemente influenzato dall’artista cileno Roberto Sebastian Matta, da lui il giovane imparerà a scolpire seguendo le mode e gli stili surrealisti più diffusi in quel momento. L’attività di scultura lo porterà a vincere un importante concorso organizzato dalla Biennale di Venezia, a cui prenderà parte una seconda volta nel 1956, si tratta del Monumento di Auschwitz firmato dallo stesso Cascella insieme all’architetto Giorgio Simoncini. Viene considerata una delle opere più importanti in assoluto dello scultore di Pescara. Durante gli anni ’60 e ’70, Pietro Cascella si dedicherà alla realizzazione di numerose opere personali, sia in pittura che in scultura, che poi farà esporre in prestigiose gallerie italiane ed europee. Dagli anni ’80, fino alla morte, Pietro Cascella si concentrerà in modo particolare sull’arte della scultura, e lavorerà a progetti monumentali di stampo urbano: tra questi, ricordiamo l’Arco della Pace di Tel Aviv, la Porta della Sapienza di Pisa, la cosiddetta Fontana Nave a Pescara e il monumento dedicato a Mazzini a Milano. E’ qui che la sua poetica prenderà un vero e proprio significato, le sue sculture tenderanno al cubismo e al purismo geometrico, e verranno quasi sempre realizzate con marmo travertino e pietre levigate.