Mario Merz

Sguardi d’autore

Mario Merz nasce a Milano nel 1925, ma trascorre la sua giovinezza a Torino. Dopo aver frequentato due anni della facoltà di medicina, durante la seconda guerra mondiale partecipa a movimenti antifascisti, motivo per cui viene arrestato e incarcerato per un anno nel 1945. La sua carriera artistica inizia nel secondo dopoguerra, quando si dedica alla pittura, dapprima con uno stile espressionista per poi passare a uno stile materico più rappresentativo della natura, con quadri che nel 1954 vengono presentati durante la sua prima esposizione. Negli anni successivi l’artista smette di dipingere per dedicarsi allo studio e alla sperimentazione di nuovi materiali come il legno, il ferro, la cera, i tubi neon, creando assemblaggi tridimensionali su tela definiti pitture volumetriche. Nel 1959 sposa l’artista Marisa Merz e nella seconda metà degli anni Sessanta diventa uno dei principali esponenti dell’arte povera, movimento di cui entra a far parte anche la moglie, unica esponente femminile di questa avanguardia. Dal 1967 con la nascita del movimento arte povera Mario Merz inizia a sperimentare nuove tecniche e materiali, specialmente materiali umili tipici dell’arte povera. Rappresentativa di questa sperimentazione è l’opera di Mario Merz Lingotto del 1968, una scultura composta da un lingotto in cera d’api che si appoggia su una struttura in acciaio posta davanti a una serie di rami. Il lingotto di cera rappresenta un lingotto d’oro, ma anche lo stabilimento fiat di Torino del quartiere Lingotto.