Luigi Spacal
Luigi Spacal nasce a Trieste da una famiglia slovena originaria del Carso nel 1907. Frequentò le scuole slovene nel rione di S. Giacomo ma, in seguito alla morte del padre dovette abbandonare gli studi per motivi economici. Nel 1930 viene arrestato per la sua attività antifascista ed inviato al confine ad Accettura in Basilicata. In quel periodo matura la sua vocazione e si dedica agli studi artistici dapprima come autodidatta e poi frequentando il Liceo Artistico di Venezia dove si diploma nel 1934. Conseguita l’abilitazione insegna nelle scuole slovene di Trieste. Si trasferì poi a Milano per frequentare l’Istituto superiore per le industrie artistiche di Monza, e l’ambiente milanese fu decisivo per la formazione del suo giusto artistico. La vicinanza alle fronde anti-novecentiste milanesi è ben riscontrabile nella sua prima produzione. Da un lato, la sua ricerca pittorica, avviata dall’Autoritratto del 1937, lo condusse verso contatti inequivocabili, nella sensibilità cromatica e nell’attenzione ai valori di superficie, con l’ambiente di Corrente, tra Renato Birolli, Renato Guttuso e Aligi Sassu. I dipinti di Spacal sono tuttavia permeati di elementi stranianti e atmosfere magiche che temperano gli aspetti più propriamente espressionisti della sua pittura. Esemplare, in tal senso, il paesaggio notturno, ma quasi illuminato a giorno, de La Notte. D’altra parte, in dialogo con la pittura, Spacal coltivò un’intensa attività grafica in cui, pur in una generale tendenza al realismo magico, emerse il suo interesse per le sperimentazioni degli astrattisti milanesi.