Giuseppe Guerreschi
Giuseppe Guerreschi è nato a Milano nel 1929. Inizia la sua formazione artistica presso l’Accademia di Brera. Studia con Aldo Carpi e nel 1953 tiene la prima esposizione personale. Guerreschi insieme a Giuseppe Banchieri, Floriano Bodini, Mino Ceretti, Gianfranco Ferroni, Bepi Romagnoni, Tino Vaglieri, è stato uno dei principali esponenti del gruppo “Realismo esistenziale”, e tra i più lucidi della “Nuova Figurazione”. Il suo realismo di denuncia si esprime in una trascrizione fredda e distaccata della figura umana, dell’oggetto o del frammento. La pittura di Guerreschi acquista una carica drammatica, che lo spinge ad un costante esame, dove egli coglie gli aspetti molteplici della vita, nonché le lacerazioni e le contraddizioni dell’uomo e degli oggetti di uso quotidiano, nei suoi lavori l’artista si appropria della vita, scrutandola, osservandola e restituendola calda e pulsante attraverso i suoi quadri. Della sua opera si ricorda il “periodo giudaico”, le “donne”, i “ritratti”, la “Vietnam suite” ed il viaggio intorno al “mondo fantastico di Fussli”. Viene invitato alle Biennali di Venezia del 1958 e con sale personali, alla Quadriennale romana e alla Biennale di San Paolo del Brasile. Guerreschi si è dedicato con passione all’opera grafica stampando moltissime acqueforti e curando cartelle e illustrazioni di libri. Invitato a tutte le maggiori rassegne nazionali ed estere di pittura e d’incisione, Guerreschi raggiunge proprio con l’incisione esiti altissimi con sequenze di lastre celebri.