Giorgio De Chirico

Sguardi d’autore

“Un’opera d’arte per divenire immortale deve sempre superare i limiti dell’umano senza preoccuparsi né del buon senso né della logica” Giorgio de Chirico nacque a Volos, in Grecia, il 10 luglio 1888, da genitori italiani. Studiò al Politecnico Di Atene e poi alla Accademia Delle Belle Arti di Monaco di Baviera, dove fu influenzato dalla filosofia di Nietzsche e Shopenhauer e dalla pittura di Bocklin. A Firenze nel 1910 iniziò a sviluppare il suo stile metafisico, caratterizzato da piazze deserte, architetture classiche, ombre lunghe e figure animate. Si trasferì poi a Parigi nel 1911 dove entrò in contatto con Apollinaire e altri artisti d’avanguardia. Alla vigilia della prima guerra mondiale si arruola insieme al fratello Andrea (che in seguito assumerà lo pseudonimo di Alberto Savinio) viene destinato a Ferrara dove stringe amicizia con Carlo Carrà. Con quest’ultimo Giorgio de Chirico stringe un vero e proprio sodalizio artistico soprattutto a partire dal 1916, quando entrambi sono ricoverati presso l’ospedale militare Villa del Seminario. Durante la degenza i due artisti lavorano insieme, si influenzano reciprocamente e mettono a fuoco il loro concetto di pittura Metafisica che da intuizione solitaria diventa così movimento artistico, che attrarrà anche Giorgio Morandi e altri artisti fuori dai confini italiani. Al periodo ferrarese appartengono capolavori metafisici più noti di Giorgio De Chirico, come Le Muse Inquietanti ed Ettore e Andromaca.