Germano Olivotto
Germano Olivotto, laureatosi in medicina a Padova, iniziò la sua attività artistica alla metà degli anni Sessanta, appassionandosi all’arte cinetica e programmata. continuando a svolgere contemporaneamente anche la professione di medico. Fra le sue principali mostre si ricordano, nel 1970 Galleria Christian Stein di Torino, Galleria Bonino di Buenos Aires, Salon de la Jeune Sculture di Parigi, Galleria La Polena di Genova; nel 1971 Salone dell’Annunciata a Milano, Museum of Contemporary crafts photo media di New York, Galleria La Città di Verona, Galleria Il Cavallino di Milano- Nel 1971 espone anche alla Biennale di Venezia, dove ottenne un grande riconoscimento di critica e pubblico, proiettando la registrazione di una Sostituzione realizzata a Mestre pochi mesi prima, che mostrava l’effetto della variazione della luce naturale su un tubo di neon posto come ‘sostituzione’ del ramo di un albero. Nel 1973 tenne una personale alla G. Reckermann di Colonia e gli venne conferito il premio Bolaffi.