Fabrizio Clerici

Sguardi d’autore

“Io dipingo per altri scopi, uno tra questi è di proporre in chi guarda una immagine insolita, in cui latitudine e tempo si confondono, si perdono oltre i limiti della memoria. Fabrizio Clerici, illustre pittore e scenografo nasce a Milano il 15 maggio 1913. Un artista eclettico, la cui biografia si snoda tra studi elevati e frequentazioni illustri, sullo sfondo di un periodo complesso in cui l’artista milanese, diviso tra Roma e le proprie origini lombarde, nella capitale in qualità di studente universitario avrà occasione di seguire le conferenze di Le Corbusier e di conoscere Alberto Savinio, grazie al quale si avvicinerà al Surrealismo, mentre a Milano frequenterà Giorgio De Chirico dedicandosi all’architettura e al disegno. L’attività di architetto, affiancata a quella di illustratore, prepara il terreno ad importanti interventi e collaborazioni in ambito teatrale. Clerici inizia a cimentarsi nella fotografia occupandosi de La Professione della Signora Warren, di George Bernard Shaw, mostrando inaudite doti scenografiche, tali da incentivare la partecipazione alla Biennale di Venezia e la conseguente collaborazione all’allestimento scenico in occasione dello spettacolo Orpheus di Igor Stravinskij, allora in scena presso il Teatro La Fenice. In ossequio agli studi relativi a mitologia egizia e materie attinenti, Clerici connettendosi al sentito tema del vuoto in qualità di elemento e spazio della memoria, realizza due tra i suoi dipinti più celebri: Corpus Hermeticum e Un istante dopo.