Enrico Baj
Nato a Milano il 31 ottobre 1924. Uno dei principali artisti italiani degli anni ‘50 e ‘60, nonché uno dei più noti artisti contemporanei italiani appartenenti alla sua generazione. Irriverente, eclettico, per Baj l’arte era gioco ma anche impegno civile. Dopo aver completato gli studi all’accademia di Brera, nel 1951 fonda il Movimento Arte Nucleare insieme a Sergio Dangelo, per cui le opere realizzate dagli artisti appartenenti al gruppo, come il nome fa intuire, risentono dell’effetto culturale che ha scatenato l’esplosione di Hiroshima e Nagasaki pochi anni prima. In questa esperienza risiede già il seme di quella che sarà la ricerca di Enrico Baj nell’indagare profondamente nella realtà, elaborando un’interpretazione personale. Sempre sensibile alle tematiche sociali, nel 1972 Baj creò un’imponente opera intitolata “I Funerali dell’anarchico Pinelli”, in cui riprese le sue caratteristiche figure ispirate a Guernica, così come i suoi personaggi grotteschi e parodistici. Baj si distinse per la sua grande versatilità artistica, sperimentando e utilizzando una vasta gamma di tecniche nel corso della sua carriera. Dal dripping al collage, ha abbracciato l’uso di diverse modalità espressive, spesso combinandole in modo innovativo. Un esempio di questa combinazione è visibile nelle sue opere intitolate “Modificazioni” in cui ha integrato il dripping, il collage, l’intarsio e l’impiallacciatura.