Ennio Morlotti
Nato a Lecco nel 1910, Morlotti frequenta l’Accademia di Brera. Nel 1941 e il 1942 partecipa al premio Bergamo e nel 1944 si trasferisce a Mondonico. A quei tempi Morlotti aveva già dipinto opere materiche di grande intensità. In quegli anni, seppur per poco tempo, aderisce inoltre al movimento “Fronte nuovo delle arti” e al “Gruppo degli Otto”. Nel 1947 l’incontro e la conoscenza con Lionello Venturi gli procurano una borsa di studio che lo conduce a Parigi. Nel 1954 presenta alla XXVII Biennale di Venezia cinque grandi quadri successivamente distrutti. Nei decenni a seguire Morlotti continua a produrre e realizza importanti cicli come quello delle Rocce e delle Bagnanti, quest’ultima risalente alla metà degli anni Ottanta. Nel 1992 Ennio Morlotti muore improvvisamente a Milano. Morlotti è generalmente associalo all’espressionismo astratto. Per le sue opere il pittore si serviva di colori vividi e applicava la pittura in maniera densa e corposa, generando così superfici elaborate. Morlotti ha sempre prediletto il genere del paesaggio, interpretandolo spesso in chiave astratta ed emotivamente carica. Le opere di Ennio Morlotti sono oggi conservate presso importanti musei italiani come il Museo del Novecento di Milano e la GNAM di Roma.