Edward Kienholz

Sguardi d’autore

Kienholz, nato nello stato di Washington nel 1927, è stato un artista statunitense, la cui produzione è caratterizzata dalla realizzazione di ambienti, nei quali lascia trasparire lo squallore e la brutalità della società americana del suo tempo, nonché della condizione umana in generale. Fonda con Walter Hopps la Ferus Gallery nel 1957 a Los Angeles. Nel 1961, dopo la prima personale curata da Hopps al Pasadena Art Museum in California, Kienholz è incluso con altri artisti della West Coast nella mostra curata da William Seitz “The Art of Assemblage” al MoMA di New York, in cui è accostato a figure storiche come Picasso, Duchamp e Cornell. Nel 1972 Edward Kienholz e la moglie Nancy Reddin intraprendono una collaborazione artistica e co-firmano tutti i lavori realizzati da quel momento fino alla scomparsa di Kienholz nel 1994. Fin dagli esordi Kienholz impiega un immaginario realistico, quotidiano e inequivocabile per creare “un’arte della repulsione”, in diretta opposizione alla componente narcisistica presente nell’Espressionismo astratto o al feticismo delle merci e dei materiali industriali tipico della Pop Art e del Minimalismo. Come spiega Germano Celant, “Kienholz non tende a sublimare le bassezze e la tragicità del vivere, le condizioni di solitudine e di trivialità, ma le usa come strumenti per far risplendere l’universo basso e popolare, dove il macilento e lo sporco, il perverso e il lurido, rappresentano una bellezza nuova e sorprendente”.