Corrado Cagli
Corrado Cagli nasce ad Ancona il 23 febbraio 1910 in una famiglia ebraica da Alfredo e Ada Della Pergola. Cinque anni più tardi, si trasferisce insieme con la famiglia a Roma dove compie studi classici e frequenta l’Accademia di Belle Arti. Autodidatta, realizzò nel 1928 un murale, poi distrutto, per il salone delle riunioni del gruppo rionale fascista Campo Marzio-Trevi, in via del Vantaggio, rappresentante scene di vita nei campi, nelle palestre, nelle officine. Protagonista negli anni Trenta della Scuola Romana, in netta opposizione alla retorica di Novecento, partecipa a numerose collettive con Capogrossi e Cavalli. Nel 1939 si rifugia prima a Parigi e poi a New York, a causa delle leggi razziali. Il suo gusto eclettico e la costante sperimentazione lo hanno spinto a ricerche figurative, astratte, spaziali e geometriche, oltre che in pittura anche in scultura e, in ambito teatrale, in scenografia. Proseguirà con i dipinti su carta, i cartoni per arazzi e la produzione grafica a cui l’artista si dedicò soprattutto sul finire della sua attività. Cagli interpretava l’arte come una ricerca continua, come rivela la sua poliedrica attività, difficile da categorizzare e spesso oggetto di critiche e fraintendimenti, soprattutto negli anni del secondo dopoguerra, profondamente segnati da battaglie di carattere ideologico.