Bruno Caruso
Nasce a Palermo nel 1927. Inizia a disegnare a cinque anni, servendosi per le sue esercitazioni di riproduzioni da libri di storia dell’arte antica della biblioteca paterna. Nel 1947 è a Praga per il Festival della Gioventù e inizia ad illustrare le opere di Kafka, perfezionandosi nello studio e nella pratica dell’acquaforte. Nello stesso anno esegue una serie di disegni sull’occupazione nazista del Ghetto di Praga e sul cimitero ebraico della stessa città. Nel dopoguerra si laurea in Giurisprudenza e approfondisce studiando e lavorando la sua cultura umanistica. Si lega di amicizia a Vittorini e Quasimodo e, da finissimo bibliofilo, inizia la straordinaria raccolta di libri sull’arte e di opere illustrate con acqueforti originali o xilografie. Nel 1953 per incarico della Regione Siciliana si occupa del progetto di stampa della rivista “Sicilia” e con l’Editore Flaccovio segue la pubblicazione del “Duomo di Monreale”. Diviene amico dei poeti De Libero, Sinisgalli, Ungaretti e dei pittori Clerici, Gugel, Colombotto Rosso, Vespignani, Porzano, Ben Shahn e Jack Levine e di grandi fotografi quali Herbert List, Brassai, etc. Dal 1953 al 1958 collabora con il coreografo Aurelio Milloss. Viaggia in tutto il mondo incontrando le personalità più rappresentative dei vari paesi dove lo conduce la sua curiosità per la vita politica e sociale di ogni popolo. I suoi interessi di artista e di studioso vanno dalla scultura classica alla miniatura persiana e indiana e ai disegnatori giapponesi, ma soprattutto alla grande pittura italiana, in particolare al Seicento e ai pittori caravaggeschi. Il suo costante impegno civile lo conduce a battersi contro tutte le forme di sopraffazione e di violenza, scendendo in causa contro i fenomeni di corruzione e di mafia in Sicilia, ma anche a manifestare con documenti e volumi la sua completa solidarietà al popolo vietnamita. Ha svolto una vasta attività di illustratore di opere della letteratura italiana ed europea dell’Ottocento e del Novecento, da Machiavelli, a Kafka, a Ungaretti. Ha ricevuto la laurea honoris causa della Facoltà di lettere e filosofia dell’Università di Palermo, la Medaglia d’oro di Benemerito della Cultura dal Presidente della Repubblica Italiana, e nel 2003 il premio Archimede assegnato dalla Regione Siciliana ai siciliani più illustri nel mondo. Ha ricevuto moltissimi altri riconoscimenti da parte di accademie e istituzioni straniere