Arturo Carmassi

Sguardi d’autore

Arturo Carmassi nasce a Lucca nel 1925, poi si trasferisce da bambino con la famiglia a Torino. All’inizio della sua attività afferma una posizione indipendente all’interno di un mondo, quello della città di Torino, fortemente influenzato dai movimenti neocubisti che negli anni dell’immediato dopoguerra erano prevalenti. Nel 1952 si trasferisce a Milano ed entra in contatto con le avanguardie storiche e in questo periodo sempre più le sue opere si evidenziano per un carattere informale con elementi surrealisti. Si è occupato durante tutta la sua carriera di pittura, scultura e incisione e dal ’55 al ’65 si è dedicato principalmente alla scultura di opere di grandi dimensioni. Espone in tutto il mondo: Brasile, New York, Anversa, Amsterdam, Venezia, Roma, Friburgo, Rennes, Firenze. Del suo lavoro hanno parlato moltissimi critici e scrittori di fama internazionale: Leonardo Sciascia, Patrick Waldberg, Andrea Camilleri, Mario de Micheli, Pierre Restany, Jean-Marie Drot, Franco Russoli, Beniamino Joppolo. Si è occupato durante tutta la sua carriera di pittura, scultura e incisione sperimentando tecniche diverse che vanno dal collage, alle sabbie agli oli, alle penne, all’uso di materiali non convenzionali come cera, cartone ondulato, catrame, mallo di noce, vecchie stoffe, legno di steccato. Molti sono i musei e le istituzioni che ospitano le sue opere.